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Scienze e fede

Scienze e fede

Assessment

Presentation

Religious Studies

8th Grade

Practice Problem

Hard

Created by

Ersilia GALLO

Used 1+ times

FREE Resource

61 Slides • 0 Questions

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SCIENZA E FEDE

questione aperta?

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CONOSCI TE STESSO

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L'esortazione

«CONOSCI TE

STESSO»

è un motto greco iscritto

sul tempio

dell'Oracolo di Delfi;
il significato è quello di

voler ammonire a conoscere
i propri limiti, «conosci chi

sei e non presumere

di essere di più»

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Sarebbe stata dunque
una esortazione a non
cadere negli eccessi a

non offendere la

divinità pretendendo di

essere come il dio.

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DESIDERIO DI CAPIRE

Fa parte della Natura umana: la

curiosità («Perché?» «Perché?» «Perché?»…)

L’Uomo si interroga anche oltre: giunge

a chiedere IL PERCHÈ (la vita, la morte,

«le cose visibili e quelle invisibili...»)

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Conflitto?

«Non ha motivo di esistere
competitività tra ragione e

fede: l’una è nell’altra e
ciascuna ha un suo spazio
proprio di realizzazione».

(Fides et Ratio, Giovanni Paolo II)

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Reciproche
domande

FEDE

Chi?

Perché?

SCIENZA

Come?

Quando?

Dove?

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Questioni
condivise

La Presenza (di Dio, di un

Essere superiore, ...)

L’origine della Vita, del

Mondo, ...

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Le origini della Vita

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Bibbia :

chi


Usa un linguaggio

simbolico (Racconta per
immagini, così da poter

“descrivere” la domanda in

questione: il dolore, la

menzogna, il desiderio, le

abitudini, ... )

Conoscenze scientifiche di

2.500 anni fa

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Bibbia:
«CHI?»

Non ha pretese scientifiche
ma affermazioni teologiche

La creazione è un atto
libero e potente di Dio

Dio è all’origine di tutto

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Filosofia:

«PERCHÈ?»


TALETE (624-545 prima di Cristo):

«Tutto ha inizio dall’acqua»

PITAGORA (571-497 prima di Cristo):

«Il numero è l’ordine e la
sostanza dell’universo»

PLATONE (427-347 prima di Cristo)

«la causa di tutto è un Essere
Superiore»

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ARISTOTELE (384-322 prima di Cristo)
«Esiste un Essere perfetto,
intelligente, un “Motore
Immobile” che tutto crea e tutto
ordina»

Filosofia:

«PERCHÈ?»

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SCIENZA:

COME?

QUANDO?


Big bang: 16 miliardi di anni fa

(una esplosione di gas che si sparsero
nel mondo e crearono le galassie e i

pianeti).

Terra: 5 miliardi di anni fa (questa

massa incandescente si raffreddò e
formò l’attuale crosta terrestre che è

sempre in movimento)

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SCIENZA:

COME?

QUANDO?

Vita: 3 miliardi di anni fa (tutto
ha avuto inizio con esseri viventi
formati da una sola cellula. Poi
nelle acque si sviluppò la vita
animale che passò sulla terra
ferma).

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Positivismo: il predominio della
scienza

Il contrasto più evidente

tra Scienza e Fede si

verifica con il Positivismo,

un movimento di pensiero

nato in Francia verso la

metà dell’Ottocento e poi

diffusosi nel resto

dell’Europa.

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Positivismo: il predominio della
scienza

Il suo principale

esponente fu AUGUSTE

COMTE (1798 - 1857),

afferma che le leggi

regolano i fenomeni

naturali, senza chiedersi

quale sia l’origine o lo

scopo di tali fenomeni.

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«La rivoluzione fondamentale […] consiste

essenzialmente nel sostituire, dappertutto,

all’inaccessibile determinazione delle cause

propriamente dette, la semplice ricerca delle

leggi, cioè delle relazioni costanti che

esistono tra i fenomeni osservati.

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Le nostre ricerche positive devono

essenzialmente ridursi, sempre, alla

valutazione sistematica di ciò che è,

rinunciando a scoprire la prima origine e la

destinazione finale».

(A. Comte, Discorso sullo spirito positivo)

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Positivismo: il predominio della
scienza

I positivisti, riducendo il

proprio campo d’indagine

alle leggi della natura,

svalutano la religione ed

esaltano al massimo grado

il processo scientifico e

tecnologico che appare loro

come la soluzione ai

problemi dell’umanità.

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CHARLES DARWIN(1809 - 1882)

Evoluzionismo: passaggio dalle

forme semplici alle più

complesse (negando

indirettamente la realtà di Dio e

lasciando alcuni punti oscuri).

Creazionismo (reazione della

Chiesa del 1800): l’uomo è stato

creato così da sempre (si

propone una soluzione

fondamentalista, quindi

sbagliata)

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Il rapporto tra Scienza e Fede

Secondo la Chiesa

non c’è contrasto tra

Scienza e Fede,

perché si tratta di

realtà distinte e

autonome:

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Scienza e Fede

mentre la Scienza cerca

di scoprire come

avvengono i fenomeni,

la Fede si interessa al

perché dell’esistenza, al

senso proprio della vita

e della morte.

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Scienza e Fede

La Scienza e la Fede, però,

sono anche realtà

complementari, cioè si

completano a vicenda e

possono quindi collaborare.

Albert Einstein (1879 - 1955)

diceva infatti che «la religione

senza la scienza è zoppa. e la

scienza senza la religione è

cieca».

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«La ricerca metodica di ogni disciplina, se

non procede in maniera veramente

scientifica e secondo le norme morali, non

sarà mai in reale contrasto con la fede,

perché le realtà profane e le realtà della fede

hanno origine dal medesimo Dio.

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A questo proposito ci sia concesso di

deplorare certi atteggiamenti mentali, che

talvolta non sono mancati nemmeno tra i

cristia n i, derivati da l non avere

sufficientemente percepito la legittima

autonomia della scienza,

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suscitando contese e controversie, essi

trascinarono molti spiriti fino al punto di

ritenere che scienza e fede si oppongano tra

loro.

(Gaudium et spes, n. 36 - Documento del Concilio Vaticano II - 8/12/1965)

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Scienza e Fede

Lo scienziato Antonino

Zichichi è convinto che la

scienza e la tecnica

possano davvero

garantire il progresso e il

benessere dell’umanità,

ma solo se guidate da

precisi valori morali.

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Scienza e Fede

Siccome la fede -

secondo Zichichi - è la

più grande sorgente di

tali valori, è necessario

che tra scienza e fede si

stabilisca una stretta

alleanza.

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Scienza e Fede

Al contrario, in

mancanza di riferimenti

etici, la scienza finisce

per calpestare i valori

fondamentali della

dignità umana.

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«L’uso della scienza ha permesso grandi

conquiste di civiltà. Se oggi si sta meglio che

in qualsiasi epoca storica, se la vita media

dell’umanità tocca livelli mai prima raggiunti

a memoria d’uomo, questo è merito delle

applicazioni tecnologiche a scopi di pace.

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«Purtroppo da quando è stata scoperta la

Scienza, le applicazioni tecnologiche contro

la vita, contro l’amicizia tra i popoli, contro i

valori della dignità umana hanno fatto la

parte del leone.

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«L’uso della Scienza a scopi di guerra e di

distruzione hanno prevalso […].

L’uso della Scienza ha bisogno di valori. La

più grande e genuina sorgente di valori è la

Fede.

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«Nell’Immanente è la Scienza - fonte di

valori in sintonia con la Fede - che ci ha

aperto gli occhi sull’esistenza delle Leggi

Fondamentali della Natura.

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«Nel Trascendente è la Fede l’indiscutibile

sorgente di valori affinché l’uso della

Scienza non sia più contro l’uomo né contro

la vita ma per il benessere, la prosperità, la

giustizia e il rispetto della dignità umana.

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«Ecco perché nel Terzo Millennio dobbiamo

riuscire a realizzare una Grande Alleanza

tra Scienza e Fede»

(A. Zichichi, Perché io credo in colui che ha fatto il mondo, Milano 2009)

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Scienza e Fede

Anche la Chiesa pensa che la

scienza e la tecnica debbano

essere uno strumento al

servizio dell’uomo per vincere

le malattie, combattere le

disuguaglianze tra i popoli,

difendere i diritti umani,

promuovere la solidarietà e la

pace.

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«La scienza e la tecnica sono preziose

risorse quando vengono messe al servizio

dell’uomo e ne promuovono lo sviluppo

integrale a beneficio di tutti;

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«non possono tuttavia, da sole, indicare il

senso dell’esistenza e del progresso umano»

(Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 2293)

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GALILEO GALILEI(1564 - 1642)

1992 papa Giovanni

Paolo II riesanima il

“Caso Galileo”: pone la

parola “fine” ad una

secolare questione.

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GALILEO GALILEI(1564 - 1642)

È uno dei padri della fisica

moderna: tiene in grande

considerazione sia i risultati

della ricerca scientifica sia le

verità di fede contenute nella

Sacra Scrittura (dimostrando

una concezione molto moderna

del rapporto tra scienza e fede).

Però venne Processato dalla

Chiesa.

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Contestualizziamo

Talete: il mondo è piatto

e galleggia sull’acqua.

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per comprendere

Aristotele: credeva che la

Terra fosse sferica e che si

trovasse al centro

dell'Universo, mentre la

Luna, il Sole, i pianeti e le

stelle le ruotassero intorno.

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orizzonti ampi

Aristarco (II sec a. C.): fu

uno dei primi a credere in

un Universo eliocentrico,

cioè centrato sul Sole.

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storia e pensiero

Tolomeo (100 – 175 d.C):

Il primo a realizzare delle mappe del

cielo di tipo scientifico. Come la
maggior parte, credeva che il Sole, la
Luna e i pianeti orbitassero attorno
alla Terra e che ogni corpo celeste si
muovesse lungo un piccolo cerchio a
sua volta in orbita attorno alla Terra.
Questa visione geocentrica
dell'Universo rimane largamente

accettata fino al XVI secolo.

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NICCOLÒ COPERNICO (1543)

Egli, monaco polacco, suggerì

che fosse il sole al centro

dell’universo. Poiché la Chiesa

riteneva che il ruolo di centro

dell'Universo spettasse alla

Terra, la teoria di Copernico fu

considerata un'eresia, e forse fu

per questo motivo che egli non

volle farla pubblicare fino a

dopo la propria morte.

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NICCOLÒ COPERNICO (1543)

L'opera di Copernico, "Sulla

Rivoluzione delle sfere celesti",

una volta pubblicata, incontrò

una grande ostilità da parte

della Chiesa.

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Tycho Brahe (1546 - 1601)

Una notte del 1572, l'astronomo

danese Tycho Brahe vide una

luce che sembrava una nuova

stella (“Stella Nova”) molto

brillante, nella costellazione di

Cassiopea.

Dopo la sua morte, nel 1604, una

seconda “supernova” apparve nel

cielo, confermandone la tesi che le

stelle non appartengono alla sfera sub-

lunare, ma sono molto più distanti

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Queste scoperte fecero

mettere seriamente in

dubbio agli scienziati la

teoria di Tolomeo, secondo

la quale tutte le stelle sono

contenute in una sfera

immutabile dell'Universo.

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Galileo Galilei (1564 - 1642)

Nel 1609, lo scienziato italiano

Galileo Galilei, venuto a sapere

dell'invenzione di un

cannocchiale, ne costruì uno lui

stesso per osservare il cielo.

Una delle sue prime scoperte

furono quattro lune in orbita

attorno al pianeta Giove.

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Galileo Galilei

Il telescopio di Galileo rivelò il

pianeta come una versione in

miniatura del Sistema Solare di

Copernico, con i satelliti in

orbita attorno a Giove lungo

orbite circolari semplici. Le

scoperte di Galileo cambiarono

per sempre la visione del cielo.

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il Processo a Galileo

Nel 1633 inizia il processo a

Galileo per la sua tesi

eliocentrica.

La Chiesa non accettava

questa teoria, perché in un

passo della Bibbia è detto

(Giosuè 10):

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«Allora, quando il Signore

mise gli Amorrei nelle mani

degli Israeliti, Giosuè disse

al Signore sotto gli occhi di

Israele: «Sole, fermati (=

quindi si muoveva!!!) in

Gàbaon e tu, Luna, sulla

valle di Aialon».

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Inoltre

la Chiesa pensava

che l’universo

fosse così:

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Galileo

dovette

abiurare, si

ritirò nella

sua villa di

Arcetri

vicino

Firenze e lì

morì l’8

gennaio

1642

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CONCLUSIONE

Giovanni Paolo II: il 13

ottobre 1992 riesaminò il

processo e affermò che :«fu

frutto di una tragica e

reciproca incomprensione»

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ERRORE DELLA

CHIESA: non

aver saputo

separare la verità

biblica (Dio

all’origine di

tutto) da quella

scientifica (le

diverse teorie)

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«LA Bibbia non ci dice

COME VA IL CIELO, ma

COME SI VA IN CIELO».

(Galileo Galilei)

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Scienza e fede colgono, ognuna

a modo suo, un aspetto della

stessa verità; per questo offrono

la possibilità di comprendere il

creato nella sua GLOBALITÀ’:

la scienza aiuta a capire il

COME e la fede risponde al

PERCHE’.

(Concilio Vaticano II)

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«La Bibbia è una verità

rivelata sulla relazione tra

l’uomo e Dio, non su quella

tra l’uomo e la realtà

materiale».

(Krzysztof Meissner, fisico polacco)

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SCIENZA E FEDE

questione aperta?

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