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Superstizioni Italiane

Superstizioni Italiane

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1st Grade - Professional Development

Hard

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Angelica Scardigno

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26 Slides • 0 Questions

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​Le superstizioni italiane

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di Angelica Scardigno

Insegnante di lingua italiana presso l' IIC ​

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​Nel medioevo I cavalli nella notte erano spaventati dal riflesso degli occhi dei gatti e per questo motivo si pensava che avessero il  riflesso degli occhi del diavolo. 

Da questa credenza si è poi sempre pensato che i gatti neri portassero sciagura e sfortuna. 

Tuttavia, vogliamo segnalare che non in tutto il mondo è così, perché ci sono alcuni paesi come il Giappone o la Scozia, dove possedere un gatto nero è invece una “buona” abitudine in quanto segno di prosperità.

​Le superstizioni italiane

Il gatto nero

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Anche questa superstizione è diffusa in tutto il Paese ed ha un forte legame con la religione. Una scala appoggiata al muro forma infatti un triangolo, che come sappiamo per i cristiani, grazie alla trinità, rappresenta un simbolo praticamente sacro.  

Attraversare una scala appoggiata sarebbe dunque una mancanza di rispetto nei confronti di Dio e della religione nella sua totalità, da ciò deriva l’aurea di sfortuna che colpirebbe chi osa attraversare una scala.

​angelicascardigno@gmail.com

Passare sotto la scala

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RePoggiare il cappello sul letto di una persona è presagio di brutte notizie e quindi tale pratica può portare sfortuna al padrone del malcapitato letto, ma perché? Deriva dall’abitudine dei medici, nei primi del novecento circa, che una volta arrivati nella casa del malato in fin di vita poggiavano il loro capello sul letto del moribondo. Questa superstizione italiana non è legata ad una regione in particolare, ma è diffusa in tutto il Paese essendo un’abitudine per i dottori.

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Il cappello sul letto

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Quante volte ti è successo di passarti la scopa sui piedi per sbaglio? Devi sapere che nell’antichità se ciò avveniva venivi considerata poco abile nelle faccende domestiche, e quindi non da sposare.

Ecco perché quando tua mamma passa la scopa ti dice sempre di alzare i piedi..

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Attenti alla scopa!

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RA parte che siamo sicuri che non tutti rifacciano il letto la mattina, ma se siete tra quelli che hanno questa usanza non fatelo mai più in tre: secondo la scaramanzia non serve a niente, ma soprattutto quando lo si fa in tre è perché c’è un ammalato.

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Rifare il letto in tre

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Quante volte ti hanno detto che guardare per terra durante un brindisi non è educato, o meglio porta male? La realtà è un attimo diversa, più che portare sfortuna nel Medioevo ci si guardava negli occhi per evitare che i commensali cercassero di avvelenare le bevande.​

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Non guardarsi negli occhi durante un brindisi

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ReAnche qui c’è di mezzo il matrimonio: la prossima volta che dirai un parola nello stesso istante con un tuo amico ricordate di toccarvi naso, orecchio e di nuovo naso. Se non lo fate? Potreste non sposarvi più!

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Dire una parola nello stesso momento

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RL’Italia differisce dal resto del mondo occidentale in quanto non ha paura del numero 13. In compenso, però, non le piace venerdì 17. C’è addirittura una malattia, seppur rara, legata alla paura del numero 17. Alcuni ricercatori sostengono che sia perché il Diluvio nella Bibbia è iniziato il giorno 17; altri notano che nell’iscrizione comune sulle tombe degli antichi romani “VIXI”, traducibile come “ho vissuto”, si può vedere l’anagramma del numero 17 in numeri romani, XVII. Forse il disprezzo per questo numero fu influenzato anche dalla battaglia nella foresta di Teutoburgo nel 9 d.C., quando le tribù germaniche sconfissero l’esercito romano e distrussero completamente la 17a legione. Successivamente, i romani iniziarono a considerare il numero come sfortunato e a saltarlo appositamente

​durante la formazione di nuove legioni.

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Venerdi' 17

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RSono diverse le origini di questa superstizione. La prima risale all’antica Roma, dove gli ombrelli servivano per ripararsi, oltre che dalla pioggia, anche dal sole. Chi apriva un ombrello in casa non portava rispetto al dio Sole, portando sventura alla propria famiglia. Spostandoci a tempi più recenti, gli ombrelli spesso venivano usati per tappare i buchi nei tetti nelle case di persone povere e, di conseguenza, aprirli in casa significherebbe andare incontro a una buona dose di sfortune finanziarie.

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Aprire l' ombrello in casa

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​​Sale

​​Olio

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Chi di noi non ha un amuleto? Beh sappiate che il vostro oggetto portafortuna dovrebbe essere rosso. Nella tradizione scaramantica il più “efficace” dovrebbe essere un corno, che ora molti usano come portachiavi o tengono comodamente in tasca, ma nell’antichità veniva appeso fuori dalle case per allontanare il malocchio.

Anche la coccinella è rossa, e infatti quando una ti si poggia addosso faresti bene a non schiacciarla.

Verde invece è il quadrifoglio, ma più raro da trovare: si dice che ce ne sia uno ogni 10.000 trifogli, è proprio il caso di dire “buona fortuna”.

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Amuleti Rossi e Quadrifogli

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l’Antica Roma ci spiega il perché: all’epoca venivano regalate borse piene di lenticchie come buon auspicio. Il motivo? La loro forma ricorda quella delle monete.

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Lenticchie per Capodanno

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Indossare un indumento al rovescio è di buon auspicio, e si ritiene che si verrà presto invitati a mangiare da qualcuno.

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Indossare una maglietta al contrario

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Notte della Taranta

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​Al Cinema

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RUn individuo particolarmente superstizioso si convince di essere afflitto dal malocchio, quindi si rivolge a un mago per tentare di liberarsi dalla sfortuna che lo perseguita senza tregua.

Data di uscita: 30 novembre 1983 (Italia)

Regista: Sergio Martino

https://youtu.be/ChjRLOp67G0

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Occhio, Malocchio, Prezzemolo e Finocchio

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Il film a episodi è ispirato a quattro novelle di Pirandello , l'episodio interpretato da Totò è della durata di circa 15 minuti . Pare che anche in questo film la censura abbia messo lo zampino : nella scena finale in cui Totò ottenuta dal tribunale la patente di jettatore alza il pugno in direzione del paese e grida : " Ed ora a noi due ! " , ma su questa inquadratura una voce fuori campo commenta : " Ma la lotta col paese non ci sarà perchè anche per Rosario Chiarchiaro la vita tornerà a sorridere , con e senza patente ".

https://youtu.be/q_xkdHSRz2A

La Patente

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Una strega, Finnicella, viene messa al rogo dall'Inquisizione. Morta, ottiene dal diavolo Asmodeo il permesso di rivivere ai nostri giorni, dove incontra il discendente diretto di Emilio Altieri, il cardinale che la condannò, e medita vendetta.

Data di uscita: 1 dicembre 1980 (Italia)

Registi: Pipolo, Franco Castellano

Anno: 1980

https://www.youtube.com/watch?v=gzAa-Se_Eh4

Mia Moglie e' una strega

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Il secondo tragico Fantozzi

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​3 Libri

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​3 canzoni

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​Le superstizioni italiane

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di Angelica Scardigno

Insegnante di lingua italiana presso l' IIC ​

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